About Me

Felice Nittolo nasce a Capriglia Irpina nel 1950. Dopo la prima formazione all’Istituto d’arte di Avellino e all’Accademia di Belle Arti di Napoli, nel 1968 si trasferisce a Ravenna «per amore del mosaico». Nel 1984, in occasione del II Convegno Internazionale dell’AIMC (Louvain-la-Neuve Belgio) si impone all’attenzione internazionale con il manifesto l’A-ritmismo, attraverso il quale si fa promotore di un deciso rinnovamento del mosaico tradizionalmente inteso. Dal 1989 il crescente apprezzamento internazionale della sua opera gli consente di esporre assiduamente in Italia e all’estero presso sedi veramente prestigiose. Nel 1992 presenta il manifesto della Nuova Tradizione al III Convegno Internazionale dell’AIMC (San Pietroburgo) ed è presente a Genova alla mostra che commemora il cinquecentenario della scoperta dell’America. Nel 1996 allestisce la mostra Always mosaic nella sede di Casa Italia ad Atlanta in occasione della XXVI Olimpiade, e nel 1997 – mentre realizza ed espone a Ravenna e a Udine lavori musivi che incontrano l’ambito del design, si dedica anche alla scenografia. Allestisce le mostre Byzantium Faventia Venetiae (presso la Urban Glass: Center for Contemporary Glass di Brooklyn NY), Avellana (nella Chiesa del Carmine di Avellino) e Murarie (nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea della Repubblica di San Marino). Nel 2000 realizza l’installazione Abellinum nelle catacombe della Chiesa paleocristiana di Prata di Principato Ultra (Avellino), ed espone più volte in Inghilterra (Exeter, Chichester, Sheffield) e negli Stati Uniti (San Diego, Seattle, Olimpia, New York). Nel 2001 rende nuovamente omaggio alla propria terra con la mostra Centoportemorte, allestita presso la Chiesa del Carmine di Avellino e dedicata alla tragedia del terremoto dell’Irpinia, mentre negli anni seguenti – pur continuando ad esporre in varie sedi italiane – allestisce diverse importanti personali all’estero, tra cui la mostra Il suono del silenzio ospitata dai Musei d’Arte di Kawagoe e Saitama, in Giappone (2003) e la rassegna Incantamenti allestita presso la Galleria d'Arte Internazionale "Ismet Mujezinovic" di Tuzla, in Bosnia Erzegovina (2004). Negli anni successivi, sperimenta ulteriormente le possibilità del vetro e della ceramica e realizza anche alcune video-performance, affianca all’attività creativa un profondo lavoro di riscoperta del lavoro dei massimi protagonisti della scuola musiva ravennate del Novecento, organizzando e curando nel corso degli anni una lunga serie di esposizioni monografiche retrospettive, cui si alternano esposizioni di artisti viventi (spesso “nuovi talenti” del mosaico); continua inoltre a esporre assiduamente in Italia, Francia, Giappone, Stati Uniti, Germania, Austria, Scozia. In particolare nel 2007, in occasione del lancio mondiale della nuova Fiat 500, realizza l’opera Ravenna 2007. L’anno seguente – durante il quale sue opere sono acquisite nelle nuove collezioni musive del Museo d’Arte di Ravenna – allestisce l’emozionante installazione Acqua e Mosaico nella cripta dell’antica Basilica di San Francesco a Ravenna; nel 2013 espone sull’Isola del Garda nell’ambito di Meccaniche della Meraviglie; nel 2014 è invitato ad allestire la mostra Porziuncola a Chartres. Del 2015 è l’installazione nella Basilica di San Giovanni Evangelista a Ravenna. Del 2016-17 è il progetto RITORNO un percorso espositivo e installativo site-specific, a cura di Paolo Sacchini e Generoso Picone, che si è sviluppato in sette mostre differenti in luoghi antichi e inusuali del territorio irpino. Nel 2017-18 allestisce un’ampia personale dal titolo Felice Nittolo / Geografie a ritroso presso il Museo Nazionale di Ravenna, a cura di Emanuela Fiori e Giovanni Gardini. E' inoltre presente nella Grande mostra storica presso il MAR di Ravenna dal titolo MONTEZUMA FONTANA MIRKO la scultura in mosaico dalle origini a oggi. Del 2018 è l’installazione Luce sull’altare nella basilica di San Petronio a Bologna e la Pietra e l’oro nella cappella dello Spirito Santo al monastero di Camaldoli (Arezzo). Del 2019 Svelata, installazione site-specific sull’acqua nella Cripta nella Basilica di San Francesco Ravenna. Albero della Memoria, installazione permanente, scultura dedicata alle piccole vittime del terremoto dell’Aquila. Terre d’acqua, a cura di Maria Rita Bentini, Castello Estense e Torre Abate, Mesola (Ferrara). La luce si fa forma, a cura di Linda Kniffitz, installazioni site-specific nel Battistero Neoniano, Cappella di Sant’Andrea e Museo Arcivescovile di Ravenna. Del 2020 Emergenze, mosaici nella Bologna delle acque a cura di Riccardo Betti, installazione site-specific Canale di Reno, finestrella di via Piella a Bologna. Verde - Bianco - Rosso, a cura di Sandro Malossini, Regione Emilia Romagna , Bologna. CONTROLUCE, Ars communicat, a cura di Agneta Kreischer, Traun, Austria. Litoritmo, museo PAN di Napoli, organizzato da Daniela Ricci e dalla Home Gallery di Alessandro Vitiello. 100% Federico Fellini, galleria il Vicolo Artecontemporanea, Cesena, a cura di Augusto Pompili e Marisa Zattini. Doni D’Autore, l’arte contemporanea al Museo Nazionale di Ravenna, a cura di Emanuela Fiori e Serena Ciliani. Coordinatore e promotore del progetto di solidarietà : “E… USCIMMO A RIVEDER LE STELLE” 40 artisti per l’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Installazione permanente. Ingresso storico Ospedale Civile, Ravenna. 2021 Sacra Famiglia installazione site-specific, Altare del Voltone , a cura di Riccardo Betti, Pieve di Cento, Bologna. Per molti anni docente di arte del mosaico presso l’Istituto d’Arte “Nervi-Severini” di Ravenna, ha altresì insegnato presso l’Accademia di Belle Arti della stessa città ed è stato inoltre docente presso la Pilchuck School di Seattle (USA). Molte collezioni pubbliche e private custodiscono sue opere: dal Museo MAR della città di Ravenna all'Art Museum di Tacoma (Seattle), dal Museo Nazionale di Ravenna al Museo d'Arte di Kawagoe (Giappone). Vive e lavora a Ravenna.

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